La foto mostra una scivania di legno con un apple mac book pro aperto

Semplificare è importante per la tua attività

Semplificare è importante per la tua attività 700 460 Nicola Lapenta

Indice dei contenuti

Introduzione

Molto è stato scritto negli ultimi anni sul tema della semplicità.  Rendere semplice una attività per altri implica che prima di tutto sia semplice per le figure professionali che concepiscono un’idea o qualcosa da condividere.

Semplificare significa soprattutto ottimizzare e risparmiare sulla gestione delle attività ripetitive. Nelle attività di Marketing Digitale che seguo da alcuni anni questa tendenza è confermata. Sempre più spesso la semplicità è fortemente richiesta dai clienti, questo risultato si può ottenere dopo una analisi accurata anche con l’utilizzo di tools di Marketing Automation con piani gratuiti.

Semplificare significa rendere una attività alla portata dell’utilizzatore finale.

Semplice non è facile.

Come puoi vedere dall’analisi su Google Trends degli ultimi 5 anni in Italia l’aggettivo Semplice è stato cercato quasi esattamente allo stesso modo di Facile.

L'mmagine mostra il grafico delle ricerche facile e semplice tratto da Google Trends
Figura 1 Ricerca con Google Trends delle parole semplice vs facile

I due concetti in realtà sono molto diversi: una cosa semplice non è detto che sia anche facile. Una cosa semplice è oggettivamente elementare, una facile è tale solo in funzione di chi la svolge.

Progettare un’esperienza semplice non è affatto scontato, richiede non solo la disponibilità a mettere in discussione il processo abituale ma anche a individuarne uno diverso. L’automazione di processi è un ambito molto importante per iniziare a semplificare attività complesse. Esistono in commercio molte piattaforme per automatizzare processi e attività ripetitive, tra le più complete e utilizzate IFTTT e Zapier. Nei prossimi paragrafi ne descrivo le principali caratteristiche.

IFTTT

Il servizio gratuito IFTTT acronimo di  If This Then That (ovvero se questo accade allora fai accadere quello) permette la creazione di semplici catene di condizioni, chiamate applet. Una applet viene attivata da altri servizi quali Gmail, Facebook, Instagram o Pinterest e può ad esempio inviare un messaggio e-mail quando l’utente utilizza un hashtag in un tweet oppure può inviare una copia di una foto di Facebook ad un archivio quando l’utente viene taggato in essa.  Oggi, i servizi di IFTTT sono ampiamente usati e condivisi dai suoi utenti, se esistono per diversi device sia per iOS che per Android (vedi figura 2).

I termini comuni di IFTTT:

  • Services: sono i “blocchi di costruzione di base di IFTTT”. Descrivono una serie di dati per uno specifico servizio web, come YouTube o eBay. Possono anche riguardare azioni controllate da APIs come gli SMS. Possono anche rappresentare informazioni meteorologiche o di titoli azionari. Ciascun Service ha propri trigger e action.
  • Triggers: corrispondono alla parte “this” di un recipe. Sono gli elementi che avviano una azione. Per esempio, da un feed RSS possono ricevere notifiche basate su una parola o una frase specifica.
  • Actions: corrispondono alla parte “that” di un recipe. Sono il risultato di quanto avviato dei trigger.
  • Applets: sono l’insieme formato da trigger e action. Per esempio, il like di una foto in Instagram (trigger) caricherà la foto sull’account Dropbox (action).
  • Ingredients: sono singoli dati resi disponibili da un trigger. Per esempio, il trigger relativo alle email può restituire l’oggetto, il corpo e la data di ricezione del messaggio, l’allegato e l’indirizzo del mittente.
Immagine cellulare con ifttt
Figura 2 App IFTTT su cellulare Android

IFTTT può essere usato efficacemente per gestire e automatizzare processi legati ad applicazioni web, per esempio pubblicando uno stesso contenuto su diversi social network. Chi opera nel settore del marketing può usare IFTTT per registrare in tempo reale le menzioni a una o più aziende grazie ai feed RSS o ricevere previsioni meteo personalizzate da Weather Underground e alert.

Zapier

Zapier è uno strumento di automazione online che collega le tue app preferite, come Gmail, Slack, Mailchimp e molte altre. Puoi connettere due o più app per automatizzare le attività ripetitive senza sviluppare codice per creare l’integrazione.

I termini comuni di Zapier:

  • Zap: è un flusso di lavoro automatizzato tra le tue app. Ad esempio, potresti avere uno Zap che salva i tuoi allegati Gmail su Dropbox e un altro Zap che salva le email che hai aggiunto a Gmail in un file di testo. Gli Zap sono costituiti da almeno due parti: un trigger e una o più azioni.
  • Trigger: è l’evento in un’app che avvia lo Zap. Una volta impostato uno Zap, Zapier monitorerà l’app per quell’evento. Per l’esempio di salvataggio degli allegati di Gmail su Dropbox, puoi ricevere molte e-mail tramite il tuo account Gmail, ma Zap non viene attivato finché un’e-mail non contiene un allegato.
  • Action: è l’evento che completa lo Zap. Per l’esempio di salvataggio degli allegati di Gmail su Dropbox, l’azione consiste nel caricare l’allegato dalla tua email a Dropbox.
Immagine links Zapier

Task: Ogni attività che esegui attraverso il tuo Zap conta come un task. Ciò significa che se il tuo Zap aggiunge automaticamente 100 email a Dropbox, il tuo Zap ha appena eseguito 100 attività. Ogni attività eseguita dal tuo Zap è un’altra attività che non devi eseguire manualmente. È importante tenere presente il numero di attività eseguite dai tuoi Zap, perché aiuta a determinare quale piano Zapier è il migliore per le tue attività.

Conclusioni

Anche nella mia esperienza nella gestione di  progetti complessi in grosse società mi ha portato a enfatizzare il concetto della semplicità in tutte le fasi: dalla più elementare a quella più critica (mi riferisco in particolare agli ambienti di esercizio di grossi sistemi), dalla pianificazione alla realizzazione.

Semplificare o togliere le complicazioni e le difficoltà di una attività richiede molte più competenze di quanto possa apparire ad una prima analisi, è un elemento di esperienza fondamentale, che tutte le attività tecniche oggi necessitano.

Per fare questo sono indispensabili competenze specifiche per gestire tutte le alternative possibili. Per definire il dettaglio di una soluzione o una strategia davvero semplice ed efficace occorre analisi e molto impegno. Significa anche aprirsi alla comprensione altrui superando l’idea che tutti i clienti siano uguali.

Semplificare non è una moda temporanea, è davvero un’esigenza che in futuro sarà sempre più importante per differenziarsi. Anche per questo motivo investo il mio  tempo ad approfondire questi aspetti nelle attività che svolgo. È per questo motivo che mi definisco un Semplificatore Digitale. 

E’ molto importante che questa filosofia sia immediatamente identificabile quando mi presento a nuove persone che non conoscono il mio percorso.

La tua attiività richiede un approfondimento mirato o ti occorrono maggiori informazioni? clicca su Contattami e descrivimi le tue esigenze, sarà un piacere conoscerti e fornirti il supporto necessario.

Pubblicato da: Nicola Lapenta

Credits: Google SupportWikipedia, IFTTT, Zapier 

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